Aria: soffio di consapevolezza che unisce spirito e corpo

Anima news - marzo 2014 - pag. 14

 

Automaticamente, senza pensarci troppo su, consideriamo lo spazio intorno a noi, quello non occupato da oggetti solidi, come “vuoto”. Eppure non è vuoto: è spazio pieno, pieno di aria!

...

L’aria circonda noi e ogni cosa su questo pianeta.

Come un’amante fedele e avvolgente, non ci abbandona mai. A volte dolcissima, altre impetuosa o giocosa, crudele o fastidiosa; ci accarezza, ci schiaffeggia, ci culla, ci spinge, ci penetra….

 

L’aria è il nostro primo impatto con la vita in questo mondo. Quando lasciamo il rassicurante utero materno, la sentiamo sulla pelle e la aspiriamo nel corpo con il primo respiro e immediatamente sappiamo che qualcosa è cambiato: siamo altrove!

Poi però pian piano non prestiamo più attenzione alle migliaia di sensazioni che l’aria sottilmente stimola sulla nostra pelle e nel corpo durante ogni singola giornata.

 

Allora fermiamoci, ora, ad ascoltare la percezione della pelle del viso e delle mani… caldo, freddo, tiepido, umido, secco, immobilità, movimento. Proviamo ad ascoltare il respiro: dal naso giù, nella gola, e più in profondità, nel petto.

La sentite? L’aria è lì, pronta a donarsi, a ricordarci che siamo vivi, a offrirci il piacere di sentire e di sentirci. Sono semplici sensazioni, ma sono una preziosa pista da seguire per rientrare in contatto con il corpo, con la percezione e la presenza alla realtà.

 

Se lasciamo entrare più aria nel corpo, con un respiro profondo, subito ci sentiamo più vasti, “occupiamo” più spazio. Siamo meno compressi, più leggeri e anche più tranquilli: lo spazio aperto dentro accoglie meglio pensieri ed emozioni, ogni cosa può fluire meglio, senza urti o arresti improvvisi.

Certo l’effetto dura il tempo di un respiro… ma se invece di ridurlo di nuovo ad un flebile soffio, ci ricordiamo di espandere anche il prossimo inspiro, e poi l’espiro, e un’altro… così, ogni tanto, per gioco, con leggerezza… il nostro saggio corpo farà sempre più amicizia con l’aria tornando naturalmente a un respiro più ampio e soddisfacente.

 

Si sa: nella vita blocchiamo il respiro (irrigidendo tutta la muscolatura coinvolta) per non sentire il dolore, fisico o psichico, delle esperienze sgradevoli. Il paradosso è che attiviamo lo stesso meccanismo anche con le esperienza gioiose! È come un servofreno automatico, un riflesso condizionato che scatta da solo e blocca tutto quello che supera una certa intensità.

Una leggera presenza al respiro, senza forzature permette di percorrere il cammino a ritroso, utilizzando il semplice piacere del sentire per entrare pian piano negli strati accumulati e lasciare che si rilassino nel nuovo spazio, si “stiracchino”. Alle vecchie emozioni fa piacere allargarsi un po’, diventare meno spaventose e fluire fuori di noi, senza traumatizzarci di nuovo, lasciandoci più leggeri.

 

L’aria dunque è un tramite che ci porta la consapevolezza della vita in questo mondo e che da quel momento unisce la materia “densa” del corpo e la materia “rarefatta” dello spazio, per portarci sino alla materia “sottile” dello spirito.

Dal punto di vista fisico, è proprio così: l’aria circonda la “densa” terra e la compenetra completamente, come per non farle dimenticare mai la non-materia-densa: lo spirito.

Attraverso l’aria, il respiro e la sensazione possiamo sperimentare concretamente che corpo e spirito sono davvero “uno”. Quella che percepiamo come materia densa può vibrare ed espandersi andando oltre il limite corporeo abituale definito dalla mente, possiamo perdere la sensazione di essere separati, di sentirci “due”. Grazie al respiro possiamo finalmente essere “uno” con ogni cosa, attraverso il risveglio totale della percezione e della presenza.

Non è roba da santoni… sono esperienze concrete: momenti e percezioni che tutti già sperimentiamo. Il respiro e la presenza alla sensazione portano coscienza in questi momenti e possiamo cominciare a goderli pienamente. E certamente questo migliora la vita!

 

Laura Villa

 Marzo 2014

 

 

Commenti: 1
  • #1

    era (domenica, 02 marzo 2014 20:05)

    bellissimo! Il respiro è così il luogo della rinascita, il ponte che unisce materia e non materia, il nostro più vero nutrimento. Grazie per questa perla preziosa!

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