Trasformare tutte le esperienze in potenzialità

Nessuno di noi può dirsi immune da esperienze non piacevoli nell’infanzia: non parlo soltanto di veri e propri traumi, ma di tutti quei momenti difficili, dolorosi, ansiogeni, conflittuali e confusi che fanno parte della normale vita di un bimbo.

Questi momenti, come ditate sulla creta morbida, lasciano impronte più o meno profonde sul bambino, che influenzano la sua forma man mano che cresce (questo vale anche per le esperienze piacevoli, non dimentichiamolo!).

Le impronte si manifesteranno nella forma corporea, nella postura, nel movimento, nel modo di pensare e di reagire alle situazioni, nelle emozioni, nelle relazioni, nei gusti alimentari, nelle malattie… insomma, nella totalità della persona.

 

Di tutto questo la parte conscia è davvero irrisoria, la nostra mente ricorda ben poco. Molto di più conta la memoria inconscia del corpo, quella memoria cellulare che ci spinge in automatico ad una particolare azione, emozione, pensiero, molto prima che la mente abbia il tempo di ricevere, interpretare e classificare lo stimolo per decidere la reazione.

Non è edificante, ma spesso siamo come dei burattini senza fili mossi, nostro malgrado, dall'inconscio corporeo. Questa sensazione ci riempie di rabbia, desiderio di rivolta e rancore verso chi ha contribuito a lasciare quelle impronte; allo stesso tempo ci sentiamo senza via d’uscita.

 

L’unica via d’uscita che personalmente ho trovato è partire dalla profonda comprensione che il nostro vissuto è fisicamente parte delle nostre cellule e non possiamo eliminarlo né cambiarlo. Sarebbe come amputarci un dito, o sotituire un un orecchio...

 

Possiamo però smettere di combatterlo, possiamo INTEGRARLO e trasformarlo in una risorsa.

 

La soluzione passa proprio dalla presenza al corpo, dall’ascolto delle sensazioni fisiche: veri e propri fili di Arianna per comprendere le emozioni che ci attraversano in un particolare momento.

L’ascolto non è semplice all'inizio: da dove cominciare?

Dalle piccole, piccolissime cose: provando e riprovando si trova la chiave e allora diventa un affascinante viaggio verso la conoscenza profonda di noi stessi.

 

Sentire ci permette di comprendere e conoscere COSA stiamo agendo veramente e di scegliere se è buono per noi o se vogliamo provare strade diverse, sperimentare nuove soluzioni.

Ci riporta in contatto con la NOSTRA RESPONSABILITA’ (ben diversa dalla colpa) di prenderci cura di noi IN ARMONIA con noi stessi e con ciò che ci circonda.

 

Solo così ogni esperienza può diventare una speciale sapienza e una potenzialità nella nostra vita.

 

Laura Villa

Febbraio 2008

 

Commenti: 0

Condividi

lun

14

lug

2014

La natura in Corpo - Incontro

Venerdì 19 settembre ore 19.00 - 20.30

Via Astura 9, Milano

Incontro esperienziale ... In Corpo con Laura Villa. Gli incontri sono indipendenti, è possibile seguirli secondo interesse e disponibilità

 

Come vive la Natura in noi? Cosa c'è oltre la biologia? e oltre le conoscenze scientifiche?

leggi di più 0 Commenti

lun

14

lug

2014

La natura in Corpo - Laboratorio

Sabato 20 settembre ore 10 - 13, Via Astura 9, Milano

Laboratorio di approfondimento ... In Corpo con Laura Villa.

Non è necessario aver partecipato alla serata precedente.

 

Proviamo a rientrare in contatto con la natura semplicemente esplorando noi stessi, per ritrovare la connessione con i ritmi naturali.

leggi di più 0 Commenti

lun

01

set

2014

Corpo o marionetta?

Lunedì 22 settembre, ore 19.00-20,30

Via Astura 9, Milano

Serata di informazione, pratica e condivisione.

Spazio Offerta Libera

Movimento Equilibrante

 

Ma quante articolazioni ha il mio corpo?

Giochiamo a esplorarle delicatamente.

 

leggi di più 0 Commenti

Iscriviti alla Newsletter

Nota: I campi con l'asterisco sono richiesti

Contatti

Seguici